Il "giovenile errore" di Petrarca, citato nel sonetto proemiale del Canzoniere ("Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono"), è l'amore passionale e terreno per Laura. Considerato un errore morale e religioso, questo sentimento è visto dal poeta come una vanità (vaneggiar) che lo ha allontanato da Dio e da una vita retta.
Egli ha compiuto un giovanile errore (errando, vagando lontano dall'unica retta via) attratto dal vano amore per Laura, e sviato dal dolore per la morte di una creatura terrena, cioè vana, che rende quel dolore inutile come inutili erano le speranze d'amore (poiché Laura è creatura vana, non già perché non ricambiava ...
"Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono" è il primo sonetto del "Canzoniere", è stato composto all'incirca nel 1349, quindi non si tratta di uno dei primi componimenti in volgare di Petrarca, ma è un sonetto proemiale, che è stato pensato come introduzione complessiva e sigillo dell'opera.
Il poeta annuncia l'argomento principale della sua poesia: il sentimento d'amore, inteso come fonte di desideri e di affanni (sospiri) e come personale smarrimento della gioventù (giovenile errore).
Qual è il significato del sonetto Proemiale di Petrarca?
Questo è il sonetto proemiale cioè funge da proemio, da introduzione per il canzoniere. Questo sonetto Petrarca lo inserisce come sonetto proemiale perché lui vuole offrire ai suoi lettori sin dall'inizio i termini di contrasto e di dissidio interiore entro cui la sua vicenda amorosa va collocata.