Lo chiamano il “Re dell'aglio”, perché si conserva molto bene e può mantenersi fresco fino ad un anno o nche più, il che lo rende particolarmente pregiato.
Definito il “Re dell'Aglio” per le grandi dimensioni e l'alta produttività, l'aglio bianco piacentino IGP è una delle varietà più diffuse in Italia. È particolarmente apprezzato per le sue doti di conservabilità, in alcuni casi oltre un anno, e per il gusto deciso e avvolgente.
A differenza del classico aglio bianco, quello rosso ha dimensioni più piccole, è stretto, la buccia esterna è di colore rosso intenso e di solito ogni testa contiene dagli 8 ai 12 spicchi. Possiede una maggiore concentrazione di composti organici solforati, è ricco di zolfo, iodio e silicio.
Con la prima bisogna guardare che le teste siano molto bianche (o violacee) e sode. Con il secondo, invece, bisogna provare ad applicare una leggera compressione tutt'intorno. Se l'aglio risulta solido e asciutto – non avvizzito – è dunque fresco.
L'aglio bianco contiene un maggior quantitativo di allicina, il principale componente antibatterico dell'aglio. L'aglio nero sarebbe dunque meno efficace nel trattamento delle infezioni batteriche, ma è più ricco di antiossidanti (il doppio dell'aglio comune), così come per fosforo, calcio e proteine.