Il termine melone è considerato un falso alterato (o falso accrescitivo). Sebbene finisca in "-one", suffisso tipico degli accrescitivi, non deriva dalla parola "melo" (l'albero) indicandone un tipo grande, ma è un nome primitivo a sé stante. Pertanto, non possiede un alterato derivato diretto tra i nomi comuni.
Alcuni sostantivi, infatti, pur essendo primitivi (cioè nomi che non derivano da un'altra parola) presentano i suffissi di nomi alterati: mattone, melone, burrone, lampone, bottone.
I nomi si dicono alterati quando cambia la desinenza finale con l'inserimento di suffissi per dare sfumature in senso “diminutivo”, “vezzeggiativo”, accrescitivo, “ dispregiativo”.
L'alterazione consiste in una particolare modalità di suffissazione, tramite la quale alla parola di base (in questo caso topo) viene assegnata una sfumatura di significato che però non stravolge quello di partenza. Un topolino è un topo, ma piccolo, forse anche grazioso.
sì, è un falso alterato, perché non esiste il nome "bambo". Se hai fatto tu la domanda oppure hai suggerimenti per Sara, rispondi a questo messaggio. Se hai bisogno di altro, fai una nuova domanda e non collegarti a questa.