Il nome oro è un nome difettivo (più precisamente difettivo del plurale) poiché si usa prevalentemente al singolare per indicare il metallo in quanto materia. Il suo plurale, gli ori, è utilizzato raramente e assume un significato diverso, indicando oggetti preziosi o gioielli.
Sul modello della categoria dei verbi ➔difettivi, si considerano difettivi (cioè 'mancanti') alcuni nomi usati soltanto o prevalentemente al plurale (dunque difettivi del singolare) oppure soltanto o prevalentemente al singolare (difettivi del plurale).
Si usano di solito solo al plurale: i nomi che indicano oggetti formati da due parti uguali: le forbici, le cesoie, gli occhiali, le manette, le redini, le pinze, le bretelle, le mutande, i calzoni (o i pantaloni);
Nel passaggio all'italiano, accanto a specie si stabilizzò la forma arcaica spezie per indicare quelle tali sostanze aromatiche. Il singolare era ed è praticamente inusato, ma se proprio vogliamo indicarne una sola, non c'è dubbio che la forma corretta è una spezie, come una specie, una serie, una carie, una barbarie.