Secondo i superstiziosi il 17 e il 13 sono numeri sfortunati. Ma nel mondo ce ne sono altri. Per i superstiziosi è d'obbligo evitare di essere a tavola in 13 e uscire di casa il 17: sono i due numeri sfortunati per eccellenza. In Italia.
L'associazione numerologica negativa si attribuisce tradizionalmente al numero dei partecipanti nell'Ultima Cena, da cui sarebbe scaturito la consuetudine di evitare banchetti di tredici persone, pena la morte entro breve del tredicesimo invitato.
Origini. Già nella Grecia antica il numero 17 era aborrito dai seguaci di Pitagora in quanto era tra il 16 e il 18, perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6. Nell'Antico Testamento è scritto che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese (Genesi, 7-11 e/o Genesi 7:11).
In Spagna, Grecia, Romania e Paesi latinoamericani è il martedì 13 a essere considerato sfortunato; anche in Italia comunque martedì è considerato un giorno sfortunato ("Né di Venere né di Marte né ci si sposa né si parte" e simili).
Ma non per tutti è così. Secondo la Cabala ebraica, per esempio, il 17 è ritenuto un numero propizio. Questo perché è il risultato della somma del valore numerico delle lettere ebraiche têt (9) + waw (6) + bêth (2), che lette nell'ordine fanno risultare la parola tôv, ovvero «buono, bene», quindi un concetto positivo.