Domanda di: Ing. Egisto Russo | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Probabilmente sul vostro volto splenderà un ghigno beffardo perché il participio passato di splendere è splenduto, mentre il participio presente è splendente. Sicuramente una forma poco gradevole per uno dei pochi verbi difettivi ancora in uso nella nostra lingua.
Il verbo "splendere" fa parte di verbi difettivi, ossia quei verbi che non si possono declinare in tutti i modi, tempi e persone. Detto questo, il participio passato, seppur usato raramente in quanto cacofonico, è "splenduto".
Come si dice oggi il sole splende come non aveva mai Splenduto?
Come finireste la frase: “Oggi il sole splende come non ha mai…”? - Quora. Trattandosi di un verbo difettivo al participio passato, la forma corretta sarebbe “splenduto”. Nonostante sia evidentemente cacofonico, questa è la realtà oggettiva.
Sono, in origine, participiali avverbiali anche diverse locuzioni fisse quali dopo mangiato, detto fatto, considerato che. Della stessa natura sono espressioni e frasi fatte come per grazia ricevuta, a cose fatte, ecc.
nuòci, nocéte o nuocéte; part. pass. nociuto [raro nuociuto]; negli altri tempi, regolari e con l'accento sulla desinenza, sono in uso sia le forme con dittongo, oggi preferite, sia quelle senza: nuocéssi o nocéssi; nuocerò o nocerò; nuocèndo o nocèndo, ecc.; aus.