Qual è il passato remoto del verbo "vedere"?

Domanda di: Marieva Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2026
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Il passato remoto del verbo "vedere" è irregolare e si coniuga principalmente con la forma io vidi, egli vide, essi videro. È un verbo della seconda coniugazione che segue un modello di coniugazione proprio, spesso caratterizzato dalla radice vid- nel passato remoto.

Qual è il passato remoto?

Il passato remoto è un tempo verbale dell'indicativo italiano usato per descrivere azioni o eventi lontani nel tempo, conclusi e senza legami evidenti con il presente, tipico soprattutto della narrazione storica e letteraria (es. "Cavour nacque a Torino"). Si distingue dal passato prossimo per questo senso di distacco temporale e psicologico, presentando l'azione come un punto unico e compiuto (aspetto perfettivo).
 

Qual è il participio passato di splendere?

Il participio passato di "splendere" è splenduto, sebbene sia una forma rara e considerata ricercata perché "splendere" è un verbo difettivo; in alternativa, si usano perifrasi come "il sole splende come non ha mai fatto". Le forme "spleso", "splento" e "splesso" non sono corrette.
 

Si dice se tu potessi o se tu potresti?

Andiamo con ordine. Primo quesito. "Volevo sapere se tu potessi prestarmi il tuo pallone", se riferito al passato sarebbe più corretto usare "se tu avresti potuto". Se riferito al presente è invece opportuno "Volevo sapere se tu potresti prestarmi".

"Ieri" è passato prossimo o remoto?

Questi due tempi esprimono, tutti e due, un'azione compiuta nel passato; ma il passato prossimo esprime un'azione passata e tuttavia ancora in relazione col presente: “Ieri in questa casa è avvenuto un fatto strano che ancora non mi spiego”; “I Romani ci hanno tramandato una civiltà immortale che tuttora vive tra noi”; ...

Lezione 214 - Verbi: "Guardare - Vedere" . Verbos: "Mirar- Ver"