Domanda di: Sig. Xavier Ferrari | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 5/5
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Secondo il pensiero di Platone esiste un punto d'incontro tra il mondo dell'iperuranio e quello sensibile: l'anima dell'uomo. Prima di nascere e dopo la morte l'anima dell'uomo si trova nell'iperuranio, dove ha la possibilità di contemplare l'essenza delle cose e conoscere le idee.
Il platonismo è una corrente filosofica risalente a Platone. Il filosofo greco affermava l'esistenza di una più alta verità: le Idee, delle forme ideali eterne, immutabili, e incorruttibili, da cui ha origine il mondo sensibile, quale noi lo percepiamo, soggetto al divenire, alla corruzione, e alla morte.
Le idee, che per Platone costituiscono la vera realtà, il vero essere, non possono essere percepite dai sensi, sono invisibili ai sensi, ma visibili all'intelletto, quindi sono conoscibili, ma solo con la ragione. Esse sono essenze unitarie e indivisibili.
L'opera più consistente tra quelle di Platone è la Repubblica, composta da dieci capitoli, opera politica in cui viene esposta la visione platonica di stato ideale. Le opere importanti degli scritti della maturità di Platone furono Il Menone, Il Fedone, Il Simposio, Il Fedro e La Repubblica.
Quali sono le differenze tra Platone e Aristotele?
Aristotele aveva un forte spirito di osservazione, mentre per Platone esisteva una disposizione verticale della realtà in cui l'Iperuranio era al di sopra del mondo concreto e a sua volta nell'Iperuranio esisteva una struttura piramidale dove all'apice di tutto c'era l'idea più perfetta tra tutte.