Non esiste un unico popolo che si lava meno in assoluto, poiché le abitudini igieniche variano per cultura, clima e risorse, ma studi di settore spesso evidenziano abitudini meno frequenti in Cina, Giappone, Regno Unito e Germania. Alcune ricerche citano la Cina per il minor numero di docce settimanali, spesso legato a ragioni culturali o di disponibilità d'acqua, mentre il Giappone segue spesso indicazioni dermatologiche per una detersione meno frequente.
La penuria di acqua e una cultura non troppo attenta all'igiene fanno guadagnare alla Cina il primo posto nella classifica. Secondo gli studi condotti dalla società di ricerca londinese “Euromonitor International”, infatti, la Cina risulta la meno ligia alla routine quotidiana di pulizia sotto la doccia.
Tutti questi dati, insieme, fanno del paese scandinavo quello considerato "il più pulito del mondo". Un vero orgoglio per l'Unione Europea, oltre che per i danesi stessi.
Sta di fatto che, secondo i dati dell'Osservatorio Europeo dell'Igiene, gli italiani si confermano i più attenti d'Europa all'igiene personale: oltre il 95% si lava almeno una volta al giorno. Un primato che distanzia di molto altri paesi europei, dove le abitudini risultano più flessibili.
Gli italiani sono i più puliti d'Europa, ma i dermatologi avvertono: “Lavarsi troppo danneggia pelle e difese immunitarie” Secondo i dati dell'Osservatorio Europeo dell'Igiene, risalenti a dicembre ma appena rilanciati da Adnkronos, di norma il 95% dei connazionali entra in doccia almeno una volta al giorno.