Qual è il primo scritto italiano?

Domanda di: Ettore Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026
Valutazione: 4.6/5 (31 voti)

Il primo documento scritto in volgare italiano considerato l'atto di nascita della lingua è il Placito Capuano (o Placito di Capua), datato 960 d.C.. Si tratta di una formula testimoniale inserita in un documento giuridico latino, che recita: "Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti".

Chi fu il primo a scrivere in italiano?

I primi documenti scritti in vernacolare (lingua prediletta dalla maggior parte della popolazione del tempo) risalgono al 960. Erano chiamati Placiti Cassinesi, perché alcuni territori situati nei pressi della città di Capua, in Campania, appartenevano al monastero dei monaci Benedettini.

Dove è nata la vera lingua italiana?

Proprio così: da una disputa avvenuta nel 960 a Capua tra un ricco possidente e il monastero di Montecassino, abbiamo l'“atto di nascita” della lingua italiana. È il Placito, cioè 'sentenza' (dal latino placitum 'decisione, sentenza'), di Capua.

Qual è il primo scritto in volgare italiano?

Il primo documento, però, in cui appare chiaramente la differenza tra il volgare e il latino è il Placito Capuano del 960. Si tratta di una sentenza giudiziaria relativa a una contesa sorta per il possesso di alcune terre fra il monastero di Montecassino e un certo Rodelgri- mo di Aquino.

Qual è il primo testo letterario italiano?

Ma è il Cantico di Frate Sole o Cantico delle creature di san Francesco d'Assisi ad essere considerato il più antico componimento in volgare italiano.

Esempio PROVA ORALE esame CILS B1 cittadinanza Italiana 🇮🇹 Parlato in modo chiaro