Cesare Borgia, detto il Valentino (in valenciano: Cèsar Borja; in spagnolo: César de Borja; in latino: Caesar Borgia; Subiaco, 13 settembre 1475 – Viana, 12 marzo 1507), è stato un condottiero, cardinale, nobile e politico italiano con origini valenciane per linea paterna (oriunda di Xàtiva).
, detto il Valentino è un personaggio centrale del Principe: Machiavelli gli dedica un intero capitolo[1] e spesso lo cita come esempio da seguire per chi intende conquistare e mantenere un principato.
Quali sono i grandi esempi a cui Machiavelli vuole fare riferimento?
Machiavelli, nel parlare del rapporto tra virtù e fortuna, porta l'esempio di grandi uomini: Mosè, Ciro, Romolo, Teseo, e non a caso prende questi esempi da vari campi per dimostrare che la sua teoria è valida in tutti gli ambiti.
Il principe ha come unico scopo quello di potenziare e migliorare sempre di più il suo principato e per raggiungere questo scopo non deve avere scrupoli, può essere crudele, può essere calcolatore con adulatori, amici o alleati, sempre bilanciando però cinismo e bontà, perché un principe cattivo ovviamente sarebbe ...
Secondo Machiavelli, il principe deve essere crudele e senza scrupoli, ma anche saggio, razionale, benevolo, furbo come una volpe e forte come un leone. Il principe ideale per Machiavelli è Cesare Borgia, che cita più volte come esempio da seguire.
Machiavelli illustra qui in che modo tutti gli uomini e in special modo i principi devono agire se vogliono ottenere lode ed evitare biasimo: l'esatto opposto del principio dell'autonomia della politica, secondo il quale dovrebbero esistere regole etiche per giudicare l'agire degli uomini in generale e regole speciali ...