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Quali sono i punti di punteggiatura?
In italiano distinguiamo i seguenti segni di punteggiatura: il punto (.), il punto interrogativo (?), il punto esclamativo (!), la virgola (,), il punto e virgola (;), i due punti (:), i puntini di sospensione (…), le virgolette (« », “ ”, ' '), il trattino (–, –), le parentesi tonde ( ), le parentesi quadre [ ], la ...
Dove si mette il punto quando ci sono le virgolette?
Norma abituale è mettere il punto finale fuori dalle virgolette. Ma se il discorso riportato termina con un punto esclamativo (vedi) o un punto interrogativo (vedi), essi vanno posti dentro le virgolette finali.
Qual è il punto esclamativo?
Definizione. Il punto esclamativo (detto talvolta anche punto ammirativo), composto da un punto in basso e da un trattino verticale soprascritto ‹!
Quando si mette il punto di valore?
IL PUNTO DI VALORE si trova affianco (sulla destra) della nota e ha la funzione di prolungare la durata della nota della metà. Esiste però anche il DOPPIO PUNTO DI VALORE,e funziona così: Il primo punto assume sempre metà del valore della nota,ed il secondo punto,assume metà valore rispetto al primo punto.
Per cosa si usa il punto interrogativo?
Il punto interrogativo (punto domandativo, «che con linea sopra capo... ma tortuosa, si segna», A.M. Salvini, Prose toscane, 1735), si usa alla fine delle interrogative dirette, segnala pausa lunga e l'andamento intonativo ascendente della frase.
Quando si deve andare a capo?
a capo = si va a capo quando l' argomento è concluso e, a capo, si riprende con un nuovo argomento. Non scrivere mai frasi più lunghe di cinque righe senza usare i segni di interruzione. Non abusare delle frasi subordinate perché complicano il testo ed il lettore rischia di perdersi.
Cosa si intende per inciso?
– 1. Breve frase, membretto di periodo che viene inserito, con funzione parentetica, in un costrutto da cui è sintatticamente indipendente: periodo, discorso con troppi i.; gli i. sono frequenti nella lingua parlata. Locuz.
Dove si mette il punto prima o dopo le virgolette?
I segni di interpunzione che fanno parte del dialogo (virgola, punto interrogativo, punto esclamativo, puntini di sospensione eccetera) vanno dentro le virgolette. Il punto finale invece è posto sempre fuori.
Quando si deve mettere la virgola?
A cosa serve la virgola? La virgola è un cosiddetto segno di interpunzione debole. Corrisponde, nella frase, ad una breve pausa, e collega parti della frase con lo stesso soggetto logico. Si usa nelle elencazioni, negli incisi, dopo un'apposizione o un vocativo e le frasi coordinate per asindeto.
Come iniziare un elenco?
Per iniziare un elenco numerato, digitare 1, un punto (.), uno spazio e del testo. Word inizierà automaticamente un elenco numerato. Digitare* e uno spazio prima del testo e Word creerà un elenco puntato. Per completare l'elenco, premere Invio fino a disattivare l'opzione elenchi puntati o numerati.
Quando si usa la virgola e il punto e virgola?
Il punto e virgola serve a porre fine ad un concetto minore espresso da una frase e ricollegarsi al senso generale del discorso. Esempio: Vado al mare con Bob, il mio cane; lo faccio ogni weekend. L'uso del punto e virgola: all'interno dei periodi complessi: Vado da Leo: è un mio amico, da tempo; verrà anche Luca.
Che cos'è il punto coronato in musica?
La corona, a volte anche detta punto coronato, è un segno usato nella notazione musicale per prolungare la durata di una nota o di una pausa oltre al valore abituale.
Cosa vuol dire il punto dopo la nota?
Il punto di valore è un simbolo usato nelle partiture musicali per aumentare la durata di una singola nota e/o di una pausa. Si tratta di un puntino nero posto sempre destra della nota/pausa e ne allunga la durata della metà del suo valore originario.
Cosa significa il puntino vicino alla nota?
il punto di valore è un simbolo che, collocato a seguito della nota o della pausa, la aumenta di metà del suo valore, mentre la legatura di valore è una linea arcuata che lega due o più note della stessa altezza, in modo che l'unico suono risultante abbia il valore della loro somma.
Quando si mette il punto esclamativo esempio?
Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida. Molto spesso caratterizza la fine di una frase come, ad esempio, in: "Attenzione!".
Quando non usare il punto esclamativo?
Deve essere usato come un segno soggettivo associato all'emotività e ai sentimenti per indicare meraviglia, stupore, entusiasmo ma anche fastidio, collera e nostalgia. Proprio perché il punto esclamativo è incompatibile con esiti di oggettività dunque non può essere usato nei testi legislativi, scientifici e tecnici.
Cosa ci va dopo il punto esclamativo?
Infine, dopo il punto esclamativo (così come dopo il punto e dopo una domanda diretta) va scritta in maiuscolo la prima lettera della parola successiva, mentre se la relazione tra l'esclamazione e il seguito del discorso è molto stretta si può optare eccezionalmente per la lettera minuscola.
Come si scrive dopo il punto e virgola?
Dopo il punto fermo usa la maiuscola, dopo il punto e virgola e i due punti la minuscola. Questa regola vale anche per gli elenchi puntati.
Quando si usano i tre puntini tra parentesi?
I punti di sospensione (tre punti) che sostituiscono la parte omessa di una citazione vanno messi tra parentesi quadre: «Il Consiglio voleva prendere varie misure […] ma alla fine vi ha rinunciato.»
Quando si usa il punto esclamativo e interrogativo insieme?
Il punto interrogativo e il punto esclamativo si possono combinare in frasi che esprimono stupore o incredulità. Dopo i puntini di sospensione ci vuole sempre la lettera maiuscola. La pausa segnalata dai puntini di sospensione è meno lunga di quella del punto fermo.