Domanda di: Dr. Leone Barone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Si chiamano primo e secondo termine di paragone gli elementi messi a confronto dall'aggettivo ➔qualificativo al grado comparativo. Con il comparativo di maggioranza e di minoranza, il secondo termine di paragone può essere introdotto dalla preposizione ➔di e dalla congiunzione che. Nicola è il più giovane.
Nell'analisi logica, il complemento di paragone è un complemento indiretto che indica il secondo termine del confronto tra due cose o esseri animati, o tra due qualità appartenenti a una stessa cosa o a uno stesso essere animato. Mio padre è alto quanto me.
Come si fa il secondo termine di paragone in latino?
Il secondo termine di paragone viene espresso con: quam + caso del primo termine (quando il primo termine del confronto si trova in un caso obliquo, cioè genitivo, dativo o ablativo). ablativo semplice (obbligatoriamente se il secondo termine è un pronome relativo).
Il primo termine di paragone può essere preceduto da tanto o altrettanto (in correlazione con quanto) o da così (in correlazione con come), anche se è preferibile ometterlo. Ad esempio: Sono (tanto) annoiato quanto Susanna. Sono (così) felice come Carolina.