Il nome di Apollo per gli antichi era da connettersi etimologicamente al verbo apóllumi («uccido»), a significare 'Sterminatore'; i moderni preferiscono invece metterlo in rapporto a poliós («candido») o alla radice indoeuropea da cui si forma il lat.
Nella mitologia greca Apollo, figlio di Zeus e di Latona, fu partorito nell'Isola di Delo, nelle Cicladi. Lì sorgeva un tempio del dio frequentato da gente proveniente da ogni parte della Grecia. In quanto dio delle arti, Apollo è spesso associato alle Muse e raffigurato con la cetra tra le mani.
Apollo (in greco antico: Ἀπόλλων, Apóllōn; in latino: Apollo) è, nella religione greca e romana, il dio della musica, delle arti mediche, delle scienze, dell'intelletto e della profezia. Nonché colui che traina il carro del sole, scortando la stella ardente attraverso la volta celeste.
(lat. Phoebus) Epiteto della divinità greca Apollo, con il significato di «puro», accolto insieme al dio nell'onomastica religiosa romana, soprattutto dalla letteratura e dalla poesia. divinità divinità Essenza, natura divina.
Figlio di Zeus e Leto e fratello gemello di Artemide.
Dotato di frecce dorate, Apollo si muove nel regno degli umani dispensando legge, armonia, bellezza attraverso le arti e la musica, le scienze attraverso le sue Muse e la medicina. Attribuita a lui è anche la capacità profetica, amministrata dalle sue sacerdotesse.