Domanda di: Dr. Eliziario Benedetti | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026 Valutazione: 4.4/5
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I tumori con il più alto tasso di sopravvivenza e minore pericolosità includono quello del testicolo (sopravvivenza >90%), della tiroide, alcuni melanomi e i linfomi di Hodgkin. Anche il tumore alla prostata a basso rischio presenta una mortalità estremamente bassa. Generalmente, i tumori benigni (come lipomi o fibromi) sono i meno pericolosi in assoluto poiché non diffondono metastasi.
Il tumore del pancreas rappresenta il tumore più difficile da curare, a causa dei sintomi spesso poco manifesti e la sua grande capacità di metastatizzare quando è ancora all'inizio. Le strategie più comuni per affrontare la malattia restano dunque chirurgia e chemioterapia.
Grado I: questi sono i tumori meno maligni e sono di solito associati con una sopravvivenza a lungo termine. Essi crescono lentamente e hanno un aspetto quasi normale, osservato attraverso un microscopio. La rimozione chirurgica da sola può essere un trattamento efficace per questo grado di tumore.
Un dato importante, anche perché il cancro del polmone è la prima causa di morte oncologica in Italia tra gli uomini e la seconda tra le donne (dopo il tumore della mammella). La sopravvivenza è più o meno stabile da anni, invece, per altre neoplasie, come quelle del colon-retto e dell'ovaio.