Qual è il verbo più difficile da coniugare in italiano?
Domanda di: Diamante Colombo | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026Valutazione: 4.4/5 (46 voti)
In italiano, non esiste un unico verbo in assoluto più difficile, ma tra i più insidiosi spiccano nuocere, trarre, porre e valere, a causa delle loro irregolarità e dei passati remoti forti (es. nocqui, trassi, posi, valsi). Anche verbi difettivi come prudere o rari come splendere (participio splenduto) sono considerati complessi.
Qual è il verbo più difficile da coniugare?
Nella lista dei verbi difficili da coniugare non poteva mancare nuocere, caratterizzato dalla presenza di due forme possibili per alcune persone del presente indicativo (io nuoccio o noccio, noi nuociamo o nociamo, voi nocete o nuocete, essi nocciono o nuocciono).
Quali sono i verbi più difficili della lingua italiana?
Verbi "difficili"
- Affacciare e affacciarsi. ...
- Aprire, passato remoto: aprii o apersi? ...
- Benedire, imperfetto: benedicevo o benedivo? ...
- Convenire, passato remoto: convenne o convenì? ...
- Coprire, passato remoto: coprii o copersi? ...
- Dare, passato remoto: diedi o detti? ...
- Dovere, presente: devo o debbo?
Quale verbo non si può coniugare?
Alcuni verbi come competere, concernere, convergere, dirimere, discernere, esimere, incombere, inerire, soccombere, splendere, transigere non hanno il participio passato, quindi non possono formare i tempi composti. Un povero consunto vestitino di casa (I.
L'italiano è la lingua più difficile al mondo?
No, non è considerata estremamente difficile da imparare. È tra le lingue più facili per chi parla inglese.
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