Diversi filosofi successivi, anche alcuni filosofi contemporanei, hanno discusso le tesi di Parmenide: l'unicità dell'essere, e quindi la negazione della molteplicità, e l'assoluta impossibilità del non essere, e quindi delle differenze.
Per Parmenide il problema non è da cosa ha avuto origine il tutto, ma che cos'è il tutto. Il ragionamento su cui si basa la filosofia di Parmenide è il seguente: “L'essere è e non può non essere”. “Il non essere non è e non può essere”.
Con Parmenide nasce l'Ontologia : studio sull'essere, di ciò che è per eccellenza, che non muta. L'essere è visto come origine della presenza di tutte le cose e di tutti gli enti. Non c'è un riferimento al materiale, si parla di essere e sull'essere non c'è una dimostrazione logico-consequenziale.
Su quale principio logico si fonda il ragionamento di Parmenide?
La tesi di Parmenide, secondo cui esiste solo l'essere, mentre per definizione il non essere non può esistere né venir pensato, si fonda su due principi logici che verranno codificati solo successivamente: il principio di identità, per il quale ogni cosa è se stessa; e il principio di non-contraddizione, per il quale è ...
La teoria filosofica di Parmenide è l'eleatismo ed è opposta a quella di Eraclito [vedi qui]; i due approcci inaugurati da questi due filosofi condizioneranno fortemente il pensiero successivo, che cercherà di conciliarli o si troverà a propendere per l'una o per l'altra teoria.