Le forme dell'imperativo in senso stretto sono quelle alla seconda persona singolare e plurale e (almeno in italiano) alla prima persona plurale: tu, noi, voi. Il più delle volte, esse coincidono con quelle del presente indicativo (esempi: esci, vai, prendi; usciamo; andiamo, prendiamo; uscite, andate, prendete).
L'imperativo diretto si forma utilizzando le stessa coniugazione del presente indicativo, facendo però eccezione per la seconda persona singolare dei verbi in -are. L'imperativo diretto si coniuga con 3 differenti persone: tu, noi e voi. tu Canta! Leggi!
La terza persona singolare del verbo essere si scrive con l'accento grave "è" perché il suono è aperto. Si scrive: "è" ossia con l'accento grave, in quanto il suono è aperto. Ciao, la terza persona singolare del verbo essere (lei è molto gentile) è sempre "è", accento grave. La pronuncia infatti è aperta.