La "Città di Dio" (De civitate Dei) è un'opera fondamentale di Sant'Agostino d'Ippona, scritta tra il 413 e il 426 d.C. Essa non indica un luogo fisico, ma una comunità spirituale e mistica composta da coloro che vivono secondo Dio, basata sull'amore divino, in contrapposizione alla "città terrena" (o dell'uomo), fondata sull'amore di sé e il peccato.
Nella sua opera La Città di Dio Sant'Agostino espone una visione rivoluzionaria della storia, in cui la provvidenza è vista come l'azione continua e onnipotente di Dio nelle vicende umane. Esplora inoltre la lotta tra due realtà contrapposte: la Città di Dio e la Città terrena.
La città di Dio (in latino De civitate Dei, o anche De civitate Dei contra Paganos) è un'opera latina in ventidue libri scritta da sant'Agostino d'Ippona tra il 413 e il 426.
Secondo la tradizione cristiana, l'espressione e l'aggettivo sono riferiti alla città di origine di Gesù, Nazaret, che la tradizione cristiana identifica con l'odierna Nazaret.