Si va dalla lettera A+++ (consumi minimi) fino alla lettera G (consumi massimi). Sulle etichette è previsto anche un sistema di colori che va dal verde scuro, per gli apparecchi di massima efficienza (classe energetica A), fino al rosso per quelli che consumano maggiormente (G).
Qual è la classe energetica più bassa per gli elettrodomestici?
Nello specifico, il livello più basso è indicato dalla classe G e dal colore rosso, mentre il migliore è rappresentato dalla classe A e dal colore verde scuro. Ciò consente agli utenti una facile identificazione circa l'efficienza e le prestazioni dei prodotti.
Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.
Le etichette energetiche di vecchia generazione sono state introdotte dalla Comunità Europea nel 1995 e si basavano su una classificazione che andava dalla lettera A alla lettera D. Successivamente, per indicare nella classe A un minor consumo di energia, si è cominciato ad aggiungere i simboli “+”, “++”, “+++”.
In linea generale, le classi di consumo vanno dalla lettera A (che può avere sino a 3 “più”) alla G. Detto semplicemente, gli elettrodomestici che riportano la lettera A, con una, due o tre +, consumano meno corrente rispetto alle altre classi via via che si scende verso la D.