Qual è la differenza tra il formato 4:3 e il formato 16:9?

Domanda di: Ione De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026
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La differenza fondamentale tra i formati 4:3 e 16:9 risiede nel rapporto tra larghezza e altezza dell'immagine. Il 4:3 (rapporto 1.33:1), classico delle vecchie TV, è quasi quadrato, ideale per contenuti verticali. Il 16:9 (rapporto 1.78:1), definito widescreen, è più rettangolare e allungato, offrendo una visione panoramica più vicina alla percezione umana e ideale per film e video moderni.

Cosa cambia da 4:3 a 16:9?

I televisori e gli schermi 16:9 sono anche definiti «widescreen» («schermo largo»). Uno schermo 16:9 con uguale altezza di un 4:3, corrisponde ad un formato più largo; globalmente rispetto a quest'ultimo ha il 133% della sua superficie visiva, acquisita negli spazi aggiuntivi delle periferie laterali.

A cosa corrisponde il formato 4:3?

È lo standard dei vecchi televisori e ora viene poco utilizzato. Esempi di formato 4:3 sono le foto che hanno come dimensione 800×600, 3264×2448 o 4000×3000.

A cosa corrisponde 4:3?

Un video con le dimensioni di 320 x 240 pixel ha un aspect ratio di 4:3. Cioè, la larghezza è 1,33 volte più grandi, come l'altezza. Video che è 640 x 480 ha anche un rapporto di 4:3.

Quanto è grande uno schermo da 4:3 pollici?

Il display date le dimensioni (105.40*67.10*2.95 mm) risulta una soluzione ideale e facilmente implementabile in sistemi e soluzioni di visualizzazione avanzata (grazie anche ad una luminosità di Luminosità: 550 cd/m2).

La storia dei formati 4:3 e 16:9