Le differenze erano : una tra il latino scritto che era quello classico e il latino parlato che era quello volgare; due tra il latino di Roma e quello delle zone periferiche; 3 tra il latino dei ceti acculturati e quello degli analfabeti.
Il latino classico è quello che prevale nei testi letterari scritti dai Romani, utilizzando la semantica considerata come "classica". Questa è l'età d'oro della letteratura latina: il latino letterario, che si estende nel primo secolo avanti Cristo.
E anche nel latino parlato si potranno distinguere diverse varietà: il sermo familiaris (la conversazione colta), il sermo vulgaris (il latino parlato dalla gente comune), il sermo plebeius, con l'eventuale ulteriore accentuazione in senso plebeo del sermo castrensis, la lingua dei militari.
Che differenza c'è tra latino classico e latino volgare?
Differenze tra latino classico e latino volgare
La principale differenza del latino volgare rispetto al latino letterario è l'assenza di una codificazione della scrittura e una maggiore influenza dei substrati linguistici locali. Il latino volgare include le forme tipiche della lingua parlata.
Inversamente, il latino accolse elementi dialettali, italici e non, configurandosi come "latino volgare": la lingua parlata si contrappone così alla lingua scritta, depurata da forestierismi o da elementi dialettali, formalizzata sintatticamente e grammaticalmente, fornita di un lessico controllato.