Qual è la differenza tra passato prossimo e passato remoto?
Domanda di: Rosita De Angelis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Che cosa differenzia il passato remoto dal passato prossimo? Il passato remoto viene di norma utilizzato per esprimere un'azione conclusa nel passato senza relazione con il presente. Al contrario il passato prossimo esprime azioni passate concluse che tuttavia hanno un qualche influsso sul presente.
Il passato remoto è quel tempo verbale usato per indicare un'azione avvenuta e conclusa nel passato. Per esempio: “Marta si sposò nel 1971”. Non è difficile da usare, il vero problema è la sua formazione!
Il passato prossimo (o perfetto composto) è un tempo verbale dell'indicativo che esprime un'azione avvenuta in un passato, recente o lontano, che tende ad avere effetti percepiti ancora nel presente da parte di chi parla o scrive.
Qual è la differenza tra il passato remoto e l'imperfetto?
L'imperfetto si utilizza per indicare abitudini del passato. Il passato remoto e il trapassato prossimo si formano allo stesso modo. Il passato remoto si usa per indicare un fatto avvenuto e concluso nel passato.
Secondo questa norma, gli eventi successi da oltre ventiquattro ore dovevano essere indicati con il passato remoto, quelli più recenti con il passato prossimo. Questa regola non ha però trovato applicazione, proprio perche la differenza tra i due tempi verbali non è temporale ma psicologica.