Qual è la differenza tra sconto in fattura e cessione del credito?

Domanda di: Gilda Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Mentre con lo sconto in fattura tu paghi meno o addirittura nulla (se applichi un bonus al 100%), con la cessione del credito devi pagare l'importo intero della fattura. Se quindi per esempio spendi 10.000 euro per una ristrutturazione, devi pagare alla ditta che effettua i lavori esattamente i 10.000 euro.

Come funziona lo sconto in fattura esempio pratico?

Esempio di sconto in fattura.

L'impresa, applicandoti uno sconto in fattura pari a 30.000 euro, non ti chiederà di versare nessun soldo, ma maturerà un credito d'imposta pari a 33.000 euro. Successivamente, la ditta potrebbe scalare questi crediti dalle tasse future o, in alternativa, cederli alla banca.

Cosa conviene di più lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Lo sconto in fattura e la cessione del credito comportano entrambi il vantaggio di poter godere subito dell'importo totale dell'agevolazione, che invece si recupera in dieci anni tramite 730.

Quali sono i rischi dello sconto in fattura?

Tre sono i problemi che genera il provvedimento dello sconto in fattura per le PMI dei lavori in casa: “Recupero crediti, liquidità e contabilità… Problemi che, messi insieme, rischiano di rendere il nuovo strumento difficilmente utilizzabile”.

Chi fa sconto in fattura può cedere il credito?

Non si possono più cedere i crediti (o fare lo sconto in fattura) legati a tutti gli interventi di ristrutturazione edilizia, dal bonus casa all'ecobonus, passando dal Superbonus e dal sismabonus, il vero motore degli interventi edilizi “quasi” a costo zero pare essersi definitivamente spento.

Cessione del credito e sconto in fattura: quali sono le differenze?