La frase più famosa di Sant'Agostino è probabilmente «Ama e fa' ciò che vuoi» (Dilige et fac quod vis), tratta dal Commento alla Prima Lettera di Giovanni. Sottolinea che chi ama sinceramente non può compiere il male, poiché l'amore autentico guida verso il bene. Un'altra celeberrima citazione è: «Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te».
Non esiste una singola "frase più bella" in assoluto, ma alcune delle più celebri e significative includono "Ama e fai ciò che vuoi", che esprime la pienezza della carità, "Chi canta prega due volte", che esalta la musica nella preghiera, e quella sulla morte: "La morte non è niente... la nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto", che offre conforto e continuità spirituale.
Sant'Agostino non ha un unico "motto" ufficiale, ma il più famoso e rappresentativo è "Ama e fa' ciò che vuoi" (in latino: Ama et fac quod vis), che sottolinea la centralità della carità, mentre un altro celebre è "Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell'interiorità dell'uomo abita la verità" (Noli foras ire, in te ipsum redi: in interiore homine habitat veritas). Un motto più recente legato al suo Ordine è "In Illo uno unum" ("In Lui solo uno"), scelto da Papa Leone XIV, che indica l'unità in Cristo.
Il messaggio centrale di Sant'Agostino è che la verità e la felicità si trovano dentro di sé, in Dio, invitando a "rientrare in se stessi" per trovare la pace e la conoscenza interiore, superando il desiderio di piaceri superficiali e la paura, e coltivando l'amore e la carità. Le sue frasi celebri sottolineano l'importanza di amare senza misura, di non illudersi, e di trasformare lo sdegno in coraggio per agire, ricordando che la felicità è un percorso spirituale di costruzione interiore e non una ricerca esterna di beni materiali.
Sant'Agostino ci insegna che la felicità non è un'emozione superficiale, ma una costruzione spirituale, lenta, esigente e duratura. Non nasce dal possedere, ma dal conoscere sé stessi. Non si trova nel rumore, ma nel silenzio interiore. Non è fuga, ma pienezza.