Domanda di: Sig. Tancredi De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Tra le maschere della tradizione italiana, Gioppino
Gioppino
Gioppino (in bergamasco Giopì) è una maschera bergamasca. La sua principale caratteristica fisica sono tre grossi gozzi, da lui chiamati le sue granate o coralli, che ostenta non come un difetto fisico, ma come veri e propri gioielli, essendo essi il blasone di famiglia.
è la più buffa e simpatica. Un personaggi: sempre pronto a ridere e a far ridere. Fa la sua prima comparsa a Brescia intorno alla fine del '700 ed è caratterizzato da pantaloncini corti, una giacchetta rossa ed il suo tipico bastone.
Ogni anno, nei giorni di Carnevale, riappare nelle strade in festa. È “Meneghin”, diminutivo del nome Domenico, la maschera milanese per eccellenza. Affiancato dalla Cecca, insieme fanno davvero una bella coppia.
Maschera di Bergamo, Arlecchino ha un nome che, per il suo vestito a losanghe colorate, è diventato nella lingua italiana sinonimo di 'multicolore'. Il suo nome è ripreso, forse, da quello di Hellequin, un diavolo buffone del Medioevo francese, e inizialmente connotava un poveretto, stupido e pronto a menare le mani.
Pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originaria di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia arrivò la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella , seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna.
La tradizione lombarda è piena di maschere tipiche, ma la più famosa è di certo Arlecchino che – assieme al napoletano Pulcinella – rappresenta per eccellenza il carnevale italiano.