Domanda di: Dr. Kociss Coppola | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
(25 voti)
In Valle d'Aosta le più note maschere sono quelle del carnevale della Combe Froide: le Landzette, tipiche della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo. Esse mettono in ridicolo la divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800.
Le landzette, bizzarre e per certi aspetti inquietanti maschere di questo carnevale, sono costumi colorati e cappelli che ricordano le uniformi napoleoniche. Questi abiti costosi, confezionati interamente a mano, sono adorni di perline e paillette e di specchietti che riflettono la luce e allontanano le forze maligne.
Questa maschera bianca era detta larva, probabilmente dalla stessa voce latina il cui significato è appunto maschera o fantasma, e permetteva di bere e mangiare senza mai togliersela, mantenendo così l'anonimato.
11 - Colombina (Veneto - Venezia) - È una simpaticissima maschera veneziana, chiamata anche Corallina. E' allegra e mordace, civetta e furba, pungente e maliziosa, spensierata e chiaccherina. Pronta a prendere in giro le persone che le stanno intorno, è sempre incline a farsi beffe di loro.
Maschera di Bergamo, Arlecchino ha un nome che, per il suo vestito a losanghe colorate, è diventato nella lingua italiana sinonimo di 'multicolore'. Il suo nome è ripreso, forse, da quello di Hellequin, un diavolo buffone del Medioevo francese, e inizialmente connotava un poveretto, stupido e pronto a menare le mani.