La "nuova" direttiva ascensori si basa principalmente sulla Direttiva Europea 2014/33/UE, che ha reso obbligatoria la marcatura CE e mira a un alto livello di sicurezza, integrata da normative tecniche armonizzate come le EN 81-20 e EN 81-50 (che aggiornano requisiti di sicurezza) e le specifiche UNI 10411-1 e 2:2021 per le modifiche agli ascensori esistenti, introducendo requisiti stringenti per dispositivi di sicurezza, comunicazione, precisione di fermata e accesso alla fossa.
Un ascensore a norma deve rispettare normative stringenti per garantire sicurezza e accessibilità, includendo dimensioni minime della cabina (es. 110x140 cm per nuovi edifici residenziali), bottoniera accessibile, tempi di apertura porte adeguati, dispositivi di emergenza (citofono, allarme), e indicazioni sonore/visive per i piani, con requisiti specifici per adeguamenti di edifici esistenti, secondo norme nazionali (DM 236) ed europee (EN 81-20/50).
Cosa prevede la normativa 81-20 per gli ascensori?
La norma EN 81-20 prevede requisiti che mirano a rendere sempre più sicuro perimanutentori accedere e lavorare in fossa e nel locale/spazio del macchinario. Sono infatti definiti i requisiti di dimensioni, resistenza e posizione dei mezzi di accesso, come le scale.
Specifichiamo subito che le nuove norme ascensore si applicheranno a tutti gli ordini confermati a partire dal 30 settembre 2021; per gli ordini precedenti a tale data si potrà applicare la precedente versione delle normative ascensori 2014 almeno fino al 30 settembre 2022.
Oggi gli ascensori hanno la trazione elettrica oppure la trazione oleodinamica: i primi funzionano mediante un motore che tira la cabina agganciata a cavi d'acciaio mentre i secondi funzionano con la variazione della pressione dell'olio contenuto in un pistone ancorato alla base.