Qual è la percentuale che spetta all'amministratore sui lavori fatti nel condominio?

Domanda di: Gelsomina Gentile  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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È, ad ogni modo, data possibilità all'amministratore di quantificare in misura fissa il proprio compenso extra oppure di determinarlo in una percentuale aggiuntiva parametrata all'intero importo delle opere straordinarie, nella misura che di solito si attesta indicativamente tra lo 0,50 e l'1 per cento.

Quanto può chiedere un amministratore di condominio?

Il costo medio per un'amministrazione professionale va dai 50€ agli 80€ all'anno per unità abitativa a cui va aggiunta l'iva. Difficilmente scende sotto i 1500€ anche per i condomini più piccoli. L'importo dovuto in complessivo per l'amministrazione deve essere lo stesso di quanto preventivato.

Quando è dovuto il compenso straordinario dell'amministratore?

L'amministratore può chiedere un compenso aggiuntivo, nel caso in cui vengano svolti lavori straordinari, solo quando tale eventualità sia stata prevista nel preventivo presentato in sede di nomina o rinnovo o deliberato in assemblea.

Come si dividono le spese dell'amministratore?

Ebbene, non ci sono dubbi che il compenso dell'amministratore vada diviso tra tutti i condòmini in ragione dei millesimi di proprietà. Si applica quindi il comune criterio di ripartizione, a meno che il regolamento contrattuale non stabilisca il contrario (ad esempio, prevedendo una ripartizione “paritaria”).

Come si calcola il compenso all'amministratore?

Per calcolare il compenso di un amministratore di condominio bisogna prendere il considerazione il numero delle unità immobiliari del condominio, calcolando un costo maggiore per case e uffici e minore per box e cantine. Il costo medio annuo per unità abitativa va dai 50 agli 80 euro a cui si aggiunge l'Iva.

Come vi fregano i soldi gli amministratori di condominio|Il 🌎 è 1 Condom. #7 | Amm. Marco Lo Presti