La sanzione disciplinare più grave nel diritto del lavoro italiano è il licenziamento disciplinare, in particolare quello per giusta causa (senza preavviso), applicato quando la gravità dell'infrazione è tale da compromettere irreparabilmente la fiducia tra le parti e non consente la prosecuzione del rapporto, neppure provvisoria.
Il richiamo verbale rappresenta la meno grave tra le sanzioni conservative applicabili dal datore di lavoro. Anche nota come rimprovero verbale, tale sanzione non richiede che venga rispettata alcuna procedura di contestazione disciplinare.
Quanti provvedimenti disciplinari per essere licenziato?
In virtù di quanto stabilito dal contratto collettivo di categoria applicabile alla fattispecie, confermata la legittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore cui erano state comminate tre sanzioni disciplinari nello stesso anno.
Come anticipato, l'estrema conseguenza di una contestazione disciplinare può essere il licenziamento. In particolare l'articolo 225 riporta chiaramente che la mancata osservanza dei doveri del lavoratore comporta dei provvedimenti: rimprovero verbale per mancanze lievi. rimprovero scritto in caso di recidiva.
La contestazione disciplinare si chiude con una comunicazione, attraverso la quale viene informato il lavoratore della sanzione a suo carico. La stessa può consistere in una sanzione espulsiva, in una sanzione conservativa o nell'archiviazione dell'addebito.