Domanda di: Dr. Doriana Valentini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Una montagna è un rilievo della superficie terrestre che si estende sopra il terreno circostante in un'area limitata. Secondo le convenzioni europee la sua altezza deve essere di almeno 600 m. sul livello del mare (slm) e il suo aspetto deve essere almeno parzialmente impervio.
È la parola più generica per indicare i rilievi della superficie terrestre che raggiungono un'altezza considerevole; ma la distinzione fra questi e quelli di più modesta elevazione (colline, colli, poggi) non è affatto precisa: d'ordinario si pone fra 400 e 500 m. Tra 500 e 1500 o 2000 m.
La distinzione tra montagna e collina non è netta ed esistono varie convenzioni in merito. Per ciò che riguarda l'altezza, d'ordinario si definisce collina un rilievo che non supera i 400–500 o, secondo altre convenzioni, i 600–700 metri sul livello del mare (s.l.m.), purché non presenti un aspetto impervio.
In geografia fisica si considera come c. un rilievo poco elevato (600 m s.l.m.) su un piano, per lo più alluvionale, costituito da roccia in sito oppure da materiali di trasporto eolico, alluvionale o morenico.