L'Infinito esprime il concetto di un verbo senza rendere esplicito un tempo o le persone che agiscono nel verbo per questo viene detto modo verbale indefinito. Ha soltanto i tempi presente e passato: l'infinito presente (o semplice) e l'infinito passato (o composto).
Il modo infinito esprime il verbo nella forma base, quindi dal modo infinito si capisce a quale delle tre coniugazioni appartiene il verbo (-are; -ere; -ire). Può anche svolgere la funzione di nome e in questo caso può essere accompagnato da un articolo determinativo.
Coma già sappiamo, i verbi italiani si suddividono in base alle desidenze dell'infinito semplice: –are (andare); –ere (sapere); ire (aprire); l'infinito composto (o passato) si forma con l'infinito dell'ausiliare del verbo + il participio passato del verbo.
L'infinito si usa in diversi tipi di costruzioni, in particolare nelle proposizioni finali per esprimere lo scopo di un'azione o l'opinione di qualcuno. L'infinito può essere usato dopo numerosi verbi d'azione. Consultare questa pagina per i verbi che reggono l'infinito.
Per evitare di fare il solito copia e incolla (che in alternativa potete fare da qui ∞) procediamo con una delle due combinazioni di tasti (se utilizziamo Windows): Alt+8734. Alt+236.