Qual è l'ora vera, quella solare o quella legale?

Domanda di: Ivonne Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026
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L'ora "vera" o naturale è l'ora solare, che coincide con il fuso orario di riferimento del Paese (CET in Italia), in vigore durante i mesi invernali. L'ora legale è una convenzione introdotta per spostare avanti le lancette di un'ora (solitamente da marzo a ottobre) e sfruttare più luce pomeridiana.

Qual è l'ora giusta, quella solare o quella legale?

Avere più luce di sera – è piuttosto intuitivo – fa anche risparmiare sui consumi di energia elettrica (secondo Terna per 116 milioni di euro all'anno, in Italia). L'ora solare è quella naturale, quella “giusta”, valida nei mesi invernali tra ottobre e marzo e “aggiustata” nel resto dell'anno con l'ora legale.

Quali sono gli svantaggi dell'ora legale?

Il problema con l'ora legale è che il sole sorge più tardi, rendendo più difficoltoso l'instaurarsi del modo "veglia". Mentre di sera la luce dura più a lungo, confondendo di nuovo l'organismo sul tempo giusto per mettersi in modalità "riposo".

Cosa cambia dall'ora legale all'ora solare?

Ora legale e ora solare: quando cambia l'orario e che differenza c'è L'ora solare, che in Italia entra in vigore ogni anno l'ultima domenica di ottobre, è l'orario che si adotta nel periodo autunno-inverno e prevede lo spostamento delle lancette indietro di un'ora.

Perché l'Italia non abolisce l'ora solare?

In Italia, in particolare, il cambio d'ora venne introdotto nel 1965. Allora la fase estiva con le lancette un'ora avanti durava soli 4 mesi, mentre nel 1980 il periodo è stato esteso. L'obiettivo era quello di favorire il più possibile l'utilizzo della luce naturale e ridurre così i consumi per l'illuminazione.

Perché esiste L'ORA LEGALE/SOLARE?