Domanda di: Dr. Deborah Coppola | Ultimo aggiornamento: 1 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'organo in assoluto più danneggiato dall'abuso di alcol è il fegato, deputato al suo smaltimento. L'eccesso di alcol causa infiammazioni croniche, dalla steatosi (fegato grasso) all'epatite alcolica, fino alla cirrosi epatica. Altri organi gravemente colpiti sono il cervello, il cuore e il pancreas.
I rischi più noti riguardano gli effetti sul sistema nervoso centrale, osservabili in fase acuta e legati a un consumo eccessivo di alcolici. Inoltre, sono ben conosciuti i danni dell'alcol sul fegato, che possono condurre alla cirrosi epatica.
A parità di quantità alcolica, vino e birra hanno effetti molto simili sul fegato. Un bicchiere di vino da 125 ml e una lattina di birra da 330 ml contengono all'incirca la stessa quantità di alcol (12-13 grammi), quindi presentano rischi epatici equivalenti.
Possiamo quindi ipotizzare che l'eccesso di alcool crei un disequilibrio tra il sistema simpatico e quello parasimpatico, con l'effetto finale di indurre un aumento della frequenza cardiaca e pertanto tachicardia.
Con l'assunzione cronica di alcool, si verificano dei cambiamenti irreversibili a strutture cerebrali importanti per la memoria, come l'ippocampo. Infatti, l'etanolo e il suo metabolita acetaldeide hanno una azione tossica sulle cellule nervose che progressivamente vanno incontro ad un processo di morte cellulare.