Gli antenati dei Latini erano popoli indoeuropei arrivati dai Balcani Settentrionali nel II millennio a. C. Al tempo della nascita di Roma la tradizione vuole che i villaggi latini fossero 30. In origine i colli del Campidoglio e del Quirinale erano forse occupati dai Sabini, mentre i Romani
Romani
La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
Come qualsiasi altra entità storica, anche il popolo romano crebbe e si sviluppò da un ceppo, quello latino, cui appartenevano altri popoli del Lazio antico (Latini), che ebbero poi un destino meno importante. I Romani si avvalsero anche dell'apporto di altre popolazioni vicine: oltre ai Sabini, gli Etruschi.
L'Italia era divisa al tempo essenzialmente tra queste popolazioni: Liguri (nord-ovest), Veneti (nord-est), Villanoviani e, prima di essi, Proto-villanoviani (centro-nord), Latini Sanniti e Campani (centro e centro-sud), Siculi e Sicani (Sicilia), Sardi e Corsi (Sardegna e Corsica).
Una prima versione fornita da Plutarco vede la fondazione di Roma dovuta al popolo dei Pelasgi, i quali una volta giunti sulle coste del Lazio, avrebbero fondato una città il cui nome ricordasse la loro prestanza nelle armi (rhome).