Qual è l'ultima centrale nucleare chiusa in Italia?

Domanda di: Dott. Eustachio D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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In seguito al referendum del 1987, la chiusura definitiva delle centrali nucleari italiane è avvenuta tra il 1988 e il 1990. La centrale di Caorso (Piacenza), spenta nel 1986 e chiusa formalmente nel 1988, è solitamente considerata l'ultima ad aver terminato il suo ciclo operativo attivo prima del decommissioning. Le centrali di Latina, Garigliano e Trino Vercellese furono anch'esse dismesse in quel periodo.

Quando è stata chiusa l'ultima centrale nucleare in Italia?

Nel luglio 1990 la centrale è stata chiusa definitivamente a seguito della pubblicazione di una delibera da parte del CIPE pubblicata il 26 luglio che prevedeva la chiusura definitiva degli impianti nucleari di Caorso e Trino.

Dove si trovano le centrali nucleari dismesse in Italia?

Si tratta delle quattro centrali nucleari di Trino (Vercelli), Caorso (Piacenza), Latina e Garigliano (Caserta); dell'impianto Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo (Alessandria) e dei tre impianti di ricerca sul ciclo del combustibile di Saluggia (Vercelli), Casaccia (Roma) e Rotondella (Matera).

Chi ha chiuso le centrali nucleari in Italia?

Tra il 1988 e il 1990 i governi Goria, De Mita e Andreotti VI posero termine all'esperienza nucleare italiana, con l'abbandono del Progetto Unificato Nucleare e la chiusura delle tre centrali ancora funzionanti di Latina, Trino e Caorso.

Che fine ha fatto la centrale elettronucleare di Montalto di Castro?

Dopo un fermo a seguito dell'esito dei referendum del 1987, nel 1988, il governo Goria tenta la ripresa dei lavori, ma viene fatto cadere dal Partito Socialista e tra il 1988 ed il 1990 i governi De Mita e Andreotti VI decisero di chiudere tutte le centrali elettronucleari italiane.

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