Domanda di: Egidio Sala | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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L'unica vera debolezza di Ercole (o Eracle) è la sua vulnerabilità agli inganni legati ai sentimenti e alla sua natura mortale, in particolare l'amore e la gelosia che portarono all'uso della veste avvelenata del centauro Nesso. Nonostante la sua forza sovrumana, egli non era invulnerabile e morì a causa del veleno inviatogli inconsapevolmente dalla moglie Deianira.
I barili sono il tallone d'Achille di Ercole, il quale, curiosamente, nella versione Disney era anche uno studente di Filo e fallì a causa di quei talloni deboli.
Il re gli ordina di compiere una serie di imprese molto dure e pericolose, conosciute dai posteri come le leggendarie fatiche dell'eroe. L'ultima, la dodicesima, è la più ardua: catturare vivo Cerbero, il terribile cane a tre teste a guardia dell'oltretomba.
Ma nessun mortale poteva ucciderlo, ed Ercole decise di darsi la morte da sé, facendosi bruciare vivo su una pira funeraria. Giove, impietosito dalla sorte del suo figlio prediletto, scese dal cielo e lo prese con sé nell'Olimpo, mettendo fine alla sua agonia.