La prima opera di cui si ha notizia fu Dafne (1598 circa) su versi di Ottavio Rinuccini e musica di Jacopo Peri (con brani di Jacopo Corsi), della quale sono pervenute solo alcune musiche. Nel 1600 seguì Euridice, composta dagli stessi autori (con brani di Giulio Caccini) ed eseguita a Firenze a Palazzo Pitti.
Dunque nel 1589 la famiglia Medici commissiona alla Camerata de' Bardi quella che è considerata la prima opera lirica della storia: Gli intermezzi della Pellegrina. Le musiche sono scritte e composte dai compositori della Camerata De' Bardi: Giulio Caccini, Iacopo Peri, Vincenzo Galilei (padre di Galileo).
Uno su tutti, Claudio Monteverdi, può ben considerarsi padre dell'opera lirica e del melodramma. Monteverdi nel 1607 musicò su apposito libretto di Alessandro Striggio, per il duca di Mantova (spettatore entusiasta a Firenze dell'Euridice di Peri), un proprio Orfeo, favola per musica in un prologo e cinque atti.
Fu tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600, quando in Italia fiorivano l'arte e la cultura e intellettuali e artisti si incontravano spesso per discuterne, che un gruppo di questi, che si faceva chiamare “Camerata de' Bardi”, diede vita al nuovo genere che tutti conosciamo come melodramma.
La top of mind dell'Opera, possiamo dire l'emblema della rappresentazione lirica. Quasi a pari merito con Il Flauto Magico, l'opera del compositore francese si distanzia di poco con 3280 rappresentazioni.