Domanda di: Priamo Milani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il Napoli inizialmente decise di adottare come simbolo un cavallino rampante che, poggiato su un pallone da calcio, si stagliava nell'azzurro. Il cavallo rampante era il simbolo del Regno di Napoli nell'800.
In principio però la scelta era stata diversa: il Napoli infatti nella stagione 1926, la prima della sua storia, era rappresentata da un cavallo - inserito all'interno di un ovale azzurro a circondare un cavallo rampante.
L'ASINO DI FECHELLA: LA NASCITA DEL NAPOLI CIUCCIO
Più che un cavallo, sembrava un asino stanco. Nel centro storico di Napoli cominciò la leggende del ciuccio: un tifoso, narra la leggenda, evidenziò come la squadra partenopea in grande difficoltà sembrasse "l'asino di Fechella: trentatré piaghe e la coda marcia".
Da un cavallo rampante sfrenato al celeberrimo “ciuccio e fichella”, ecco come e perché gli azzurri hanno adottato questo animale indolente e pur spesso vessato come stemma della propria squadra. In origine fu un ovale celeste dai contorni dorati che faceva da cornice ad un cavallo rampante.
Qualche giorno fa Aurelio De Laurentiis ha stupito i tifosi del Napoli lanciando un'idea innovativa e inaspettata: riportare la figura del cavallo rampante nel logo ufficiale della SSC Napoli, ripristinando quello che era il logo della Associazione Calcio Napoli fondata nel 1926 da Giorgio Ascarelli.