La frase più celebre in assoluto dell'Amleto di William Shakespeare è il monologo dell'atto III, scena I: "Essere o non essere, questo è il dilemma" (in inglese: "To be, or not to be, that is the question"). Questa riflessione esplora il dubbio tra la sopportazione passiva della sofferenza e la lotta contro le avversità, inclusa l'idea della morte.
Le frasi più celebri di Amleto di Shakespeare includono il monologo "Essere o non essere, questo è il dilemma" che esplora la vita, la morte e il dubbio esistenziale, e altre riflessioni sulla corruzione ("O vergogna, dov'è il tuo rossore?"), sul destino ("I dispiaceri non vengono come esploratori isolati, ma a battaglioni") e sulla mortalità umana ("La vita non è che un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia sulla scena del mondo").
“Non conosco felicità più grande che stare con te tutto il tempo, senza interruzione, senza fine.” “Ti amo con un amore che è più dell'amore.” “Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore perché è la mia vita.” “Nessuno è felice come chi sa di essere amato.”
Nel monologo Amleto recita la frase, divenuta celebre, “essere o non essere: questo è il problema”, con la quale spiega che il motivo per cui l'essere umano non decide di togliersi la vita è la paura di trovare qualcosa di peggiore dopo la morte e per questo è portato a sopportare e a soffrire.
La frase più famosa di Shakespeare è probabilmente «Essere, o non essere, questo è il dilemma» ("To be, or not to be, that is the question") da Amleto, ma altre celeberrime includono "Tutto il mondo è un palcoscenico" (da Come vi piace), "L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima" (da Sogno di una notte di mezza estate), e "Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?" (da Romeo e Giulietta).