La principale "profezia" legata ai Magi è l'annuncio della nascita del Re dei Giudei, interpretato attraverso l'apparizione di una stella speciale che li guida da Oriente a Betlemme per adorare il Messia. Guidati dalla conoscenza astrologica, riconoscono il segno divino, che porta al riconoscimento di Gesù come re.
La tradizione vuole che i Magi portassero dei doni con loro, uno a testa: l'oro, perché è il dono riservato ai re e Gesù è considerato Re dei Re; l'incenso, per venerare la sua divinità, e la mirra, usata nel culto dei morti, poiché Gesù è un mortale.
«Secondo i Maya – sottolinea Della Valle – il mondo è iniziato in un momento che corrisponde al nostro 11 agosto 3.114 a.C. Se contiamo da questa data in cui e' iniziato il mondo, fino al 21 dicembre 2012 abbiamo 1.872.260 giorni che diviso per 144.000 giorni (ossia per un B'ak'tun) fa 13».
Nella tradizione cristiana i Magi (singolare Magio) sono alcuni saggi astrologi che, secondo il Vangelo di Matteo (2,1-12), seguendo «il suo astro» giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il «re dei Giudei» che era nato. I Magi con i loro abiti tradizionali: brache, mantello e berretto frigio.
9 Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10 Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.