Qual è il complemento che risponde alla domanda a chi?

Redazione Pubblicato il

Il complemento che risponde alla domanda a chi? (e anche a che cosa?) è il complemento di termine. Indica la persona, l'animale o la cosa su cui "termina" o si rivolge l'azione espressa dal verbo. È introdotto dalla preposizione "a" (semplice o articolata) o da pronomi personali (es. mi, ti, gli, ci, vi, loro).

A quale complemento risponde la domanda "a chi a che cosa"?

Dalla preposizione che lo introduce possiamo capire che il complemento di termine individua quell'essere animato o inanimato verso cui è rivolta l'azione del verbo. Quindi è quel complemento che risponde alla domanda “a chi?”, “a che cosa?”.

Qual è la differenza tra complemento diretto e complemento indiretto?

I complementi diretti sono chiamati così perché si legano direttamente al verbo, cioè senza l'ausilio di una preposizione. I complementi indiretti sono chiamati così perché si legano indirettamente al verbo, cioè per mezzo di una preposizione.

Qual è il complemento a chi a che cosa?

Il complemento che risponde alle domande "a chi?" e "a che cosa?" è il Complemento di Termine, che indica la persona, l'animale o la cosa verso cui è rivolta l'azione espressa dal verbo, ed è introdotto solitamente dalla preposizione "a" (o "al", "alla", "ai", "alle"). 

Come si risponde alla domanda a chi?

I pronomi indiretti. I pronomi indiretti sono usati per sostituire una persona o un oggetto preceduto dalla preposizione“A”. Possono rispondere alla domanda“a chi?”, “a cosa?” e precedono sempre il verbo.

Complemento Oggetto: a che domanda risponde, frasi, esempi

Trovate 28 domande correlate

Quali sono i 4 complementi di luogo?

I quattro principali complementi di luogo in italiano sono: stato in luogo (dove?), moto a luogo (verso dove?), moto da luogo (da dove?) e moto per luogo (attraverso dove?), che indicano rispettivamente il luogo di permanenza, la direzione di un movimento, il punto di partenza e il percorso attraversato.
 

Qual è il complemento che risponde alla domanda contro chi?

Secondo le grammatiche scolastiche, risponde alle domande In relazione con chi?, In relazione con che cosa?, Contro chi?, Contro che cosa?, Tra chi?, Tra che cosa?. Appartiene alla categoria dei complementi indiretti.

Qual è l'analisi grammaticale di "chi"?

Pron. relativo - indefinito. Chi funge da pron. relativo e insieme da indefinito quando significa «uno che, qualcuno che»: c'è chi dice; non trova chi gli faccia credito; non c'è chi gli possa tener testa; o «chiunque»: chi mi ama mi segua; può entrare chi vuole (con quest'ultimo sign.

Qual è il complemento che risponde all'accusativo?

Il complemento oggetto è chi subisce direttamente l'azione espressa da un verbo attivo; viene espresso in accusativo.

Quali domande può rispondere il complemento indiretto?

Il complemento indiretto, invece, si lega al verbo tramite una preposizione e fornisce informazioni aggiuntive sull'azione descritta. Questo complemento può rispondere a diverse domande, come “a chi?”, “a che cosa?”, “di chi?”, “di che cosa?”, “per chi?”, “per che cosa?”, “con chi?”, “con che cosa?”, ecc…

Qual è il complemento di "senza"?

Senza è comunemente una preposizione impropria, vale a dire che sta in un gruppo di elementi che non appartengono alla classe delle preposizioni, ma vengono adoperati come se fossero delle preposizioni (le preposizioni proprie sono quelle della tiritera scolastica di a da in con su per tra fra).

A quale domanda risponde il complemento diretto?

I COMPLEMENTI DIRETTI

Il COMPLEMENTO OGGETTO indica la persona, l'animale o la cosa su cui passa direttamente l'azione espressa da un verbo transitivo attivo. Risponde alle domande: CHI? CHE COSA? NON è INTRODOTTO da alcuna preposizione.

Come distinguere complemento di tempo determinato e continuato?

Questa determinazione di tempo risponde alla domanda “quando?” e prende il nome di complemento di tempo determinato. Se invece si determina la durata dello svolgimento dei fatti la domanda sarà “per quanto tempo?” e questa determinazione prende il nome di complemento di tempo continuato.

Quanti sono i complementi indiretti?

I complementi indiretti sono numerosissimi e vari, come numerose e varie sono le informazioni con cui possiamo arricchire o precisare il significato di una frase. di argomento; • di materia; • di luogo; • di origine; • di allontanamento; • di tempo.

Qual è l'analisi grammaticale del nome "solitudine"?

Ferma restando questa premessa, il nome solitudine è astratto, perché la sensazione descritta con questo nome non si può percepire attraverso i sensi.

Che complemento risponde a chi?

Il complemento di termine risponde alla domanda a chi?, a che cosa? e perciò indica la persona, l'animale o la cosa a cui si rivolge l'azione espressa dal verbo. La preposizione semplice che di solito lo introduce è a, insieme alle relative forme articolate.

Che cos'è il complemento di paragone?

Nell'analisi logica, il complemento di paragone è un complemento indiretto che indica il secondo termine del confronto tra due cose o esseri animati, o tra due qualità appartenenti a una stessa cosa o a uno stesso essere animato. Mio padre è alto quanto me.

Che cos'è il complemento di mezzo?

Il complemento di mezzo (o strumento) indica la persona, l'animale o la cosa attraverso cui si compie l'azione, rispondendo a domande come "con che cosa?", "per mezzo di chi/che cosa?". È introdotto da preposizioni come "con", "in", "a", "per", "di" o locuzioni come "per mezzo di", "grazie a", e può essere sia concreto (es. "scrivere con il gesso") sia figurato (es. "vivere di sogni"). 

Quali sono i complementi di tempo?

Il complemento di tempo indica quando (determinato) o per quanto tempo (continuato/indeterminato) avviene un'azione, rispondendo alle domande "quando?" o "per quanto tempo?", ed è fondamentale nell'analisi logica per precisare il momento temporale di un evento. Si divide in tempo determinato (momento preciso: domani, alle 10) e tempo continuato/indeterminato (durata: per due ore, da un'ora).

Quali sono i complementi di moto?

Il complemento di MOTO A LUOGO indica il luogo verso il quale si muove qualcuno o qualcosa. È introdotto dalle preposizioni: A, DA, IN, SU, PER; dalle preposizioni improprie come: SOPRA, DENTRO, PRESSO; da locuzioni prepositive come: ALLA VOLTA DI, IN DIREZIONE DI.