Entro il 31 dicembre 2023 sono andati in prescrizione o decadenza diversi debiti tributari e amministrativi, tra cui principalmente le cartelle esattoriali per multe stradali e bollo auto non pagati relativi all'anno 2020 (3 anni), oltre a termini di accertamento per dichiarazioni presentate nel 2018 (5 anni, per imposte come IRPEF/IVA).
I termini ordinari e l'intreccio di varie normative fiscali Se si osservasse solamente la disciplina di base, la decadenza apparirebbe lineare: l'annualità 2019, dichiarata nel 2020, sarebbe accertabile fino al 31 dicembre 2025.
I tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell'ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948 n. 4 del Codice civile).
se la dichiarazione è presentata regolarmente, l'Agenzia ha 5 anni per notificare l'accertamento (es: redditi 2019 dichiarati nel 2020 → accertamento entro il 31 dicembre 2025); se la dichiarazione è omessa, il termine si estende a 7 anni (es: dichiarazione 2017 omessa → accertamento entro il 31 dicembre 2025).
Quanti anni può andare indietro il fisco per gli accertamenti fiscali?
Quanto tempo ha l'Agenzia delle Entrate per fare accertamenti? L'Agenzia delle Entrate può accertare IVA e redditi entro 5 anni (fino al 31 dicembre 2030 per il 2025), o 7 anni se omessa (fino al 31 dicembre 2032). Con i requisiti di riduzione, il termine scende a 3 anni (fino al 31 dicembre 2028).