Quale antistaminico per il prurito?

Domanda di: Elda Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Gli antistaminici sedativi devono essere usati con cautela in pazienti anziani durante il giorno perché possono portare a cadute; più recenti antistaminici non sedativi, come loratadina, fexofenadina, e cetirizina, possono essere utili per il prurito diurno.

Qual è il migliore antistaminico per il prurito?

Cetirizina (es. Rinalgit, Leviorinil, Reactine, Suspiria, Zyrtec): reperibile sia in compresse da deglutire, sia in confetti masticabili. Si raccomanda di assumere 5-10 mg di attivo al dì.

Cosa fare per calmare il prurito?

Per diminuire il prurito, invece, si può applicare sull'area interessata un blando emolliente cutaneo (per esempio a base di oli) o un unguento contenente mentolo e fenolo: questi prodotti, infatti, hanno azione lenitiva e favoriscono la vasocostrizione.

Cosa prendere in caso di prurito su tutto il corpo?

immunomodulatori, tipo tacrolimus o pimecrolimus, in caso di dermatite seborroica o atopica. mentolo, capsaicina, in caso di prurito cronico (ad esempio negli anziani, nel prurito della nevralgia post-herpetica o da neuropatia diabetica), acido salicilico topico (soprattutto in presenza di lichen simplex).

Perché il prurito non passa con l'antistaminico?

“ Un'orticaria cronica non risponde agli antistaminici quando esistono valori di PAF, e probabilmente di BAFF e di Metilgliossale, che stimolano la risposta allergica o infiammatoria per l'eccesso di alcuni alimenti o degli zuccheri. Si tratta di condizioni che oggi si possono misurare, capire e curare. ”

IL PRURITO