Il caffè (specialmente quello americano o infuso a freddo) e gli energy drink come Monster (circa 160 mg per lattina) contengono generalmente le quantità più alte di caffeina tra le bevande comuni. Una tazza di caffè americano (200 ml) può contenere circa 90 mg di caffeina, mentre un espresso ne ha circa 60-80 mg.
Tra gli alimenti e le bevande comuni contenenti caffeina, il caffè contiene in genere la più alta quantità di caffeina per porzione, circa 90 mg di caffeina per porzione da 200 ml.
Nella malattia di Parkinson, dove sintomi come insonnia, ansia o ipotensione ortostatica sono già frequenti, un consumo eccessivo di caffeina può peggiorare alcuni disturbi. Inoltre, essendo attiva anche sul cuore, potrebbe non essere indicata in caso di patologie cardiologiche.
Questi possono essere metabolizzati in maniera alterata se interagiscono con la caffeina. È il caso di fluvoxamina, amitriptilina, escitalopram e imipramina, i cui effetti collaterali possono essere potenziati e influenzati da elevate quantità di caffè.
Molti medici consigliano di bere 2 bicchieri al giorno di succo di cavolo per combattere la depressione ed il nervosismo; Spinaci. Grazie alle vitamine appartenenti al gruppo B (in particolare la vitamina B9) presenti negli spinaci è possibile ritrovare l'umore giusto.