Per vendere casa in Italia è obbligatorio l'Attestato di Prestazione Energetica (APE), ma non esiste oggi un divieto di vendita per le classi basse (G), sebbene la futura direttiva UE preveda che dal 2030 gli edifici residenziali dovranno raggiungere almeno la classe E e la classe D entro il 2033, pena svalutazioni e possibili restrizioni, rendendo cruciale l'efficienza energetica per il valore e la vendibilità dell'immobile.
Cosa succede se non ristrutturo casa entro il 2030?
Tutti i proprietari di immobili che non raggiungono i nuovi standard energetici. Cosa succede se non si adegua la casa entro il 2030? Si rischiano multe e restrizioni alla vendita o all'affitto dell'immobile.
Nell'applicazione di questo provvedimento non verranno interessate tutte le tipologie di immobili, ma saranno escluse le case vacanza, le abitazioni indipendenti con una superficie inferiore ai 50 metri quadrati, le chiese e gli altri luoghi di culto.
Conviene comprare una casa con classe energetica G?
Un acquisto di una casa in questa tipologia può rivelarsi oggi un investimento intelligente. Un immobile in classe G, infatti, presenta generalmente un costo d'acquisto molto vantaggioso e, grazie agli opportuni interventi, può essere portato a standard energetici superiori, moltiplicando il suo valore sul mercato.
Negli ultimi mesi hanno fatto il giro dei social titoli come: “Dal 2030 le case in classe G saranno non vendibili”. La realtà è meno estrema e più concreta: l'UE ha aggiornato la Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD 2024) per accelerare la riqualificazione del patrimonio immobiliare.