Quale critica Leibniz muove a Cartesio?

Domanda di: Ursula Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (25 voti)

Leibniz critica la concezione cartesiana della materia come semplice estensione, partendo dalla confutazione della legge (anch'essa cartesiana) della conservazione dell'universo della quantità di moto.

Qual è il pensiero di Leibniz?

Il filosofo Leibniz, come dimostrato, sostiene che non vi è differenza tra res cogitans e res extensa, e dunque l'unico è l'elemento che compone sia il mondo dello spirito che quello dell'estensione. Nel mondo metafisico l'essenza delle cose è la sostanza individuale.

Chi critica Leibniz?

Leibniz, criticando la teoria della coscienza di Cartesio, afferma che vi è una distinzione tra “percezione”, tipica delle monadi più semplici (che operano quindi in maniera inconscia), e “appercezione”, che definisce la consapevolezza della percezione, ed è caratteristica dello spirito (detto anche anima ragionevole).

Cosa pensa Leibniz di Dio?

Leibniz formula ricorrendo al principio di ragion sufficiente. Dio, egli dice, è la prima ragione delle cose. Bisogna dunque cercare la ragione dell'esistenza del mondo; e bisogna cercarla nella sostanza che porta in se stessa la ragione della sua esistenza e che perciò è necessaria ed eterna.

A quale corrente filosofica appartiene Leibniz?

Nasce a Lipsia l'1 luglio 1646 e muore ad Hannover il 14 novembre 1716. Fa parte della corrente filosofica del razionalismo moderno insieme a Cartesio e Spinoza. Il razionalismo moderno fonda la conoscenza sulla ragione svalutando i sensi.

5. Cartesio: res cogitans - res extensa e le passioni dell'anima