Quale di queste categorie di lavoratori viene classificata come esposta a videoterminali VDT?

Domanda di: Omar Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Lo stesso articolo definisce lavoratore, colui che all'interno dell'azienda utilizza un'attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per 20 ore settimanali senza contare le interruzioni e le pause giornaliere.

Che cosa si intende per lavoratore esposto al rischio VDT?

LAVORATORE ESPOSTO A RISCHIO VDT

Colui che utilizza un'apparecchiatura munita di videoterminale in modo sistematico e abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause di cui all'art. 175. Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività.

Cosa si intende per VDT?

Quando parliamo di videoterminale, vdt, intendiamo uno schermo alfanumerico o grafico impiegato durante una giornata di lavoro. Il Testo Unico sulla sicurezza offre la definizione di videoterminali e li indica come strumenti il cui utilizzo potrebbe comportare dei rischi per i lavoratori.

Quale attività qualifica un video terminalista?

Chi è il videoterminalista? È il lavoratore che svolge attività che comportano l'uso, in maniera sistematica o abituale, di attrezzature munite di videoterminali – ossia di uno schermo con caratteri alfanumerici o grafici – per venti ore settimanali, escluse le interruzioni alle quali egli ha diritto.

Quando si considera il rischio VDT?

L'utilizzo prolungato del videoterminale può rappresentare un rischio per i lavoratori esposti: infatti, l'adibizione a un videoterminale, che per legge si concretizza in un tempo di almeno 20 ore settimanali, comporta in genere il mantenimento di una postura statica (spesso seduta) e la necessità di concentrare lo ...

rischio da Videoterminalista