Il comune più povero d'Italia, in base ai dati diffusi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, è in provincia di Como. Si tratta di Cavargna, la città italiana con il reddito più basso. Nella località lombarda, nel 2020 sono stati dichiarati 6.525 euro dai suoi 100 contribuenti.
La provincia di Vibo è la più povera d'Italia, si guadagna meno della metà rispetto a Milano. Nel 2020, a fronte di un valore medio nazionale di 20.658,10 euro, il reddito nella provincia di Milano (29.631,40 euro) è 2,7 volte quello di Vibo Valentia (10.828,90 euro), rispettivamente prima e ultima nella distribuzione.
Da qui il dato MEF di un imponibile medio dichiarato al fisco di 5.417 euro, quasi 1.000 euro in meno rispetto a Cavargna, che scivola in seconda posizione.
Il Comune più ricco d'Italia è Lajatico, in provincia di Pisa: noto per essere il paese natale di Andrea Bocelli, vanta un reddito pro capite di 46.216 stando ai dati raccolti dal Ministero dell'Economia.
Stiamo parlando di Casalattico (Frosinone), che raggiunge il livello di 13800 euro, Terelle (poco di di 15000 euro) e San Biagio Saracinisco (più o meno lo stesso reddito del comune precitato). Andando in Toscana, il fanalino di coda dei vari comuni più ricchi di tale regione (Fiesole, Forte dei Marmi ecc.)