È predominante l'allitterazione del suono -m. Si può notare la presenza di una simmetria nei versi, che sono entrambi costituiti da: una lettera (“m”,”d”), un apostrofo e una parola (“illumino”, “immenso”).
Su quale figura retorica è costruita la poesia mattina?
Per quanto riguarda le figure retoriche, si nota facilmente che questo brevissimo componimento poetico è costruito su una sinestesia; il verbo illuminare (m'illumino) richiama la sfera sensoriale visiva, mentre l'immensità (d'immenso) richiama una sensazione di pensiero).
In Mattina il poeta riesce a descrivere il desiderio di immensità dell'uomo e comunica l'incomunicabilità in sole quattro parole: M'illumino d'immenso. La luce rappresentata è violenta e copre qualsiasi spazio e distanza, la mattina rappresenta una rinascita e l'immensità lo spazio, l'orizzonte davanti a noi.
Veglia di Ungaretti è una poesia composta da due strofe in versi libri molto brevi (troviamo ottonari, settenari, senari, quinari e un bisillabo al verso 15). La poesia si distingue per l'allitterazione, con la ripetizione quasi ossessiva della lettera “t” e i suoni dentali.
Come sono disposte le sillabe nella poesia mattina di Ungaretti?
Dal punto di vista metrico ci troviamo di fronte a due versi liberi, più esattamente due versi ternari (tre sillabe) nei quali è rintracciabile un settenario spezzato.